Trasformazione in breve tempo: un caso reale di F.I.T. Coaching
Pubblicato in Case Study · Venerdì 28 Nov 2025 · minuti
Caso reale.
La persona si presenta in studio riferendo una significativa difficoltà nelle relazioni sociali, caratterizzata da un persistente timore di giudizio da parte degli altri. Tale vissuto è associato a uno stato di disagio generalizzato, che si manifesta anche in contesti quotidiani e oggettivamente semplici. Tale stato di disagio relazionale include episodi di blocco comportamentale, con sensazione di impossibilità ad agire e marcata frustrazione.
Durante la fase di assessment, viene esplorato il contesto di insorgenza del disagio, analizzando gli eventi scatenanti, la frequenza delle sue manifestazioni e le reazioni cognitive, emotive e somatiche associate. L’intervento è orientato a favorire una maggiore consapevolezza del funzionamento interno della persona (empowerment) e a migliorare la relazione con sé stessa e con l’ambiente relazionale, con l’obiettivo di ridurre il vissuto di frustrazione e il senso di minaccia percepita nel contatto con l’altro. Si utilizzano inizialmente i modelli SWOT - GROW - CO.S.A.VA. - e le NEURODOMADE di estrazione tipiche del F.I.T. Method Coaching.
Viene applicato integralmente il protocollo di intervento previsto, seguendone tutte le fasi operative. Nella fase conclusiva del protocollo si procede alla neutralizzazione/elaborazione dell’elemento identificato come fattore scatenante principale dello stato di disagio relazionale, con una chiusura strutturata dell’esperienza emersa durante la seduta.
Esito e follow-up a breve termine
A distanza di tre giorni dall’intervento, la persona sperimenta una situazione precedentemente percepita come altamente attivante dal punto di vista emozionale: l’attesa prolungata presso un ufficio postale per il pagamento di un bollettino. L’esposizione dura circa un’ora.
Al termine dell’esperienza, la persona riferisce:
- assenza di manifestazioni somatiche abituali, in particolare dell’iperidrosi palmare;
- mantenimento di uno stato di calma e stabilità emotiva durante l’interazione con l’operatore;
- comunicazione fluida, semplice e serena.
Tali elementi vengono riconosciuti dalla persona come indicatori concreti di cambiamento rispetto al funzionamento precedente. La stessa contatta mi contatta manifestando gioia e senso di serenità, sottolineando come l’obiettivo concordato sia stato raggiunto in tempi brevi.
Conclusione
Il caso evidenzia un miglioramento significativo della risposta emotiva e comportamentale in situazioni sociali percepite come critiche, ottenuto nell’arco di una singola seduta e verificato entro cinque giorni dall’intervento. L’esperienza conferma l’efficacia del protocollo applicato nel ridurre l’attivazione del disagio e nel favorire una relazione più funzionale con sé stessi e con il contesto sociale.